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BONUS BEBE'. A FARNE LE SPESE SARANNO GLI STRANIERI E L'ERARIO. INTERPELLANZA PARLAMENTARE PER EVITARE UN BAGNO DI SOLDI E DI DIRITTO
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Comunicato 
23 agosto 2006 0:00
 

Firenze, 23 Agosto 2006. Gli stranieri che hanno percepito i bonus bebe' subiranno un processo penale per falsita' ideologica e truffa aggravata ai danni dello stato, reati puniti con la pena della reclusione fino a sei anni.
Avevamo gia' fatto presente il problema alcune settimane fa: clicca qui. Ora su segnalazione di un utente del servizio di consulenza dell'Aduc sui diritti degli immigrati, il signor A.H., apprendiamo che anche la Procura della Repubblica di Firenze si aggiunge alla gia' corposa lista di Procure che hanno iniziato le indagini (fra cui Cuneo, Perugia, Rovigo, Verona, Varese, Treviso). Stime non ufficiali parlano di circa 3000 processi che verranno celebrati per i fatti del gennaio 2006. I singoli indagati rischiano una condanna penale, la revoca della carta di soggiorno (o la perdita della possibilita' di richiederla), ingenti spese per pagare legali e spese di giustizia. Alla collettivita' questo errore, gia' costato i francobolli per la spedizione delle lettere erroneamente inviate, costera' denaro erariale per pagare giudici, pubblici ministeri, cancellieri, interpreti per celebrare 3.000 processi!!!
Riteniamo che il condono delle somme percepite annunciato dal Governo sia assolutamente insufficiente a sanare la situazione. E' indispensabile che lo stesso Governo prenda urgentemente provvedimenti, per evitare conseguenze pregiudizievoli ai singoli e costi processuali che graveranno sull'Erario. Per questo alla ripresa dei lavori parlamentari l'on. Donatella Poretti (Rosa nel Pugno) presentera' una interpellanza (clicca qui) per chiedere quali provvedimenti intenda adottare per porre rimedio agli errori del precedente esecutivo.

Emmanuela Bertucci, legale Aduc
 
 
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