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Migrazioni subsahariane verso l’Europa. Non è per niente un’invasione. Le bufale
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Articolo di Redazione
12 settembre 2018 10:13
 
“Centinaia di milioni di negri invaderanno l’Europa” (Résistance répubblicaine). “Invasione degi immigrati africani. Macron accelera la fine della Francia” (Riposte laïque). Diversi media di estrema destra ed identitari ripetono la tesi del “grande rimpiazzo” della civiltà europea da parte degli immigrati, diffuso da Renaud Camus. Fanno riferimento ad un libro pubblicato a febbraio 2017 dal giornalista Stephen Smith, intitolato “La rue vers l’Europe”.
Perché è esagerato
Uno studio pubblicato il 12 settembre in “Populations et sociétés”, la rivista dell’Istituto nazionale di studi demografici (INED) demolisce queste tesi allarmiste che prevedono un’Europa costituita dal 25% di immigrati subsahariani nel 2050.
In questa pubblicazione, François Héran, professore al Collège de France, spiega che la popolazione dell’Africa subsahariana esploderà, passasanno dai 970 milioni di abitanti del 2015 a più di 2,2 miliardi nel 2050, ma che comunque non “invaderà” l’Europa e la Francia.
Il demografo demolisce diverse idee che vengono diffuse:
- non è perché sono poveri che gli africani vengono in Europa. Al contrario, secondo i dati sulle migrazioni della banca Mondiale, dell’Ocse e del FMI, più un Paese è povero, meno risorse hanno i suoi abitati per partire verso Paesi lontani:
- la maggior parte delle migrazioni africane non si indirizza verso l’Europa, ma verso i Paesi vicini della regione subsahariana: il 70% di emigrati subsahariani resta nella propria regione, un tasso che si attesta all’81% in Africa centrale. Su 30 milioni di emigrati subsahariani, solo il 15% va verso il Vecchio Continente;
- le persone non si riversano meccanicamente dai Paesi ad alta fecondità verso i Paesi a bassa fecondità. “Quelli dove ci sono almeno 4 bambini per donna, hanno inviato solo il 5% dei loro migranti verso i Paesi che invece hanno meno 1,7 bambini per donna. I Paesi più mobili sono i più coinvolti nella transizione demografica, sia che si manifesti a Sud che a Nord”, nota Héran;
- i migranti subsahariani aumenteranno notevolmente “ma in proporzioni che non hanno nulla di sconvolgente”, secondo le proiezioni ONU. Anche in Francia, i migranti subsahariani che costituiscono l’1,5% della popolazione nel 2015, potrebbero arrivare al 2,9-4%, dato che “è già una profezia allarmista”, conclude lo studio dell’INED.

(articolo pubblicato sul quotidiano Le Monde del 12/09/2018)
 
 
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