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Visto Sportivo
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Lettera 
7 settembre 2019 0:00
 
Abbiamo chiesto il visto per venire in Italia per un'atleta cubana, schermitrice. fatto tutto secondo le regole tramite Federazione Scherma e CONI, Il CONI inviava a noi tramite la federazione scherma il codice da portare all'ambasciata dell'Avana. Portato il documento e il passaporto, hanno fatto pagare 116€ e veniva fissato appuntamento per il ritiro il 5 settembre. Il visto non viene concesso per un errore sul documento del CONI. Abbiamo interpellato il CONI che ha riferito che la correzione del documento era stata inviata all'ambasciata il 26 luglio.
Morale l'atleta non ha il visto e per averlo dovrà a detta dell'impiegato dell'ambasciata ripagare 116 €. non mi sembra una prassi giusta. vorrei sapere un vostro giudizio sul da farsi, grazie
Dante, dalla provincia di MS

Risposta:
se la prima pratica si è conclusa con un diniego formale, la persona deve iniziare una nuova pratica e quindi ci pare corretta la nuova richiesta. Se invece la pratica è ancora in corso non comprendiamo a che titolo sia richiesto un secondo pagamento.
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