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Visto ricongiungimento familiare con Cittadino UE
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Lettera 
19 gennaio 2019 0:00
 
Salve, ho visto il suo sito e volevo chiedervi un informazione: Sono un cittadino del Kosovo e sono diventato cittadino italiano da 3 anni e mi volevo sposare con la mia ragazza e volevo farle il visto (visto per ricongiungimento familiare con cittadino UE), sono andato a chiedere informazioni in ambasciata e mi hanno detto che essendo italiano ci vuole la CAPACITÀ MATRIMONIALE per sposarsi, ho parlato prima con una persona e poi con una persona diversa dell'ambasciata e UNO mi ha detto che bisogna prendere il certificato di capacità matrimoniale in ambasciata peró i tempi di attesa per codesto certificato era di 1 anno; mentre l'ALTRO mi ha detto che si poteva prendere anche in italia e sicuramente i tempi di attesa erano molto minori, infatti l'ho preso in italia anche se il comune che me lo ha rilasciato ha detto che il KOSOVO non aderiva a questa convenzione peró me lo hanno dato lo stesso. Abbiamo portati tutti i documenti necessari per il visto il mese scorso (dicembre); poi il 9 gennaio 2019 ci dovevano dare una risposta ma niente, la prima risposta che ci hanno dato è stata la seguente: Dobbiamo aspettare una risposta dall'italia vi chiamiamo noi; abbiamo aspettato e siamo andati l'11 gennaio 2019 e ci hanno detto che praticamente visto che io ho preso il certificato di capacità matrimoniale in italia e che secondo loro lo dovevo prendere da loro cosa che mi stupisce poiché il loro collega mi ha detto che potevo prenderlo in italia e che ho registrato il matrimonio nel mio comune devo andare a chiedere all'ufficio unico dell'immigrazione il NULLA OSTA, ho risposto che il NULLA OSTA è riservato solamente ai stranieri che si sposano con altri stranieri e non agli italiani che si sposano con stranieri, ma niente vogliono quello. E ribadisco che il certificato di capacità matrimoniale per il Kosovo non andrebbe bene visto che non aderisce, cosa dovrei fare? E comunque loro fanno il cavolo che gli pare, Cosa dovrei fare? Sono ritornato un altro giorno a chiedere informazioni e questa volta mi hanno risposto di attendere? Ma è normale che veniamo trattati cosi?
Edon, dalla provincia di CU

Risposta:
non comprendiamo alcune cose:
se vi siete già sposati, come ci pare di capire, e il matrimonio è stato già trascritto nei registri di stato civile italiani potete richiedere un visto di ingresso per familiare di cittadino UE che deve essere rilasciato gratuitamente e con priorità rispetto agli altri. Se ancora il matrimonio non è stato trascritto la rappresentanza diplomatica potrebbe creare problemi al rilascio di questo visto. perche' da una parte la legge (nello specifico l'art. 130 del codice civile) subordina tutti gli effetti del matrimonio alla registrazione dell'atto negli registri dello stato civile, mentre per contro esiste una costante giurisprudenza della Corte di Cassazione italiana che afferma esattamente il contrario. Per la Cassazione infatti la trascrizione dell'atto di matrimonio non ha natura costitutiva, ma soltanto dichiarativa. In pratica, il matrimonio sarebbe immediatamente valido, e dunque rilevante anche in Italia, nel momento in cui viene celebrato (Nota: Cass. Civile, sentenza n. 1298/1971; Cass. Civile, sentenza n. 569/1975; Cass. Civile, sentenza n. 9578/93; Cass. Civile, sentenza n. 3599/1990; Cass. Civile, sentenza n. 103511998) e di conseguenza non sarebbe necessario attendere che lo Stato italiano ne abbia conoscenza "ufficiale" per chiedere il visto di ingresso in qualita' di coniuge di cittadino italiano.
Non comprendiamo quindi a cosa si riferisca quando ci parla di "capacità matrimoniale".
Se invece ancora non siete sposati, la sua compagna non ha diritto di ingresso in Italia "suo" tramite, ma potrà entrare per motivi di turismo.
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