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permesso soggiorno e avvocato da pagare
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Lettera 
28 gennaio 2020 0:00
 
Salve,
Spiegho un brevemente la mia situazione:
- Sono un cittadino extra UE, arrivato in Italia a settembre del 2017 con visto di studio per l'Università. Ho fatto il mio primo anno di Università
- Poi quando dovevo rinnovare il mio permesso di soggiorno, ho fatto un cambio nella richiesta, ovvero ho richiesto quello per motivi di lavoro subordinato, ho scoperto dopo che non si poteva quella conversione senza essersi laureato, e io non lo ero ancora
- Per cui da dicembre 2018 quando ho fatto la richiesta del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, fino a maggio 2019 ho lavorato tranquillamente e mi è arrivata una notifica che dovevo andare in Questura.
- Sono andato in Questura e ho scoperto tramite una lettera banale che la mia richiesta era stata negata, per mancanza di documentazione, quindi mi davano 10 giorni solari (non lavorativi, cioè sabato e domenica contavano) per introdurre la documentazione oppure avveniva il rigetto.
- Mi sono ammazzato cercando questo documento che mi mancava, ma scopro che quel documento posso ottenerlo solo con un permesso di soggiorno in corso di validità, e il mio era già scaduto mentre aspettavo la risposta...
- Per cui con tutta la paura, l'ansia, e tutto ciò che comporta una situazione del genere, mi sono affidatto ad un avvocato.
- Lei ha fatto una lettera dove sinceramente è meglio neanche parlare di quello che aveva scritto e lì a quanto ho capito il suo lavoro era finito...
- Nel mentre e sapendo già che comunque il permesso sarebbe negato lo stesso, mi sono sposato con quella che al momento era la mia ragazza (cittadina italiana lei)
- Una volta sposati vado in Questura per richiedere un nuovo appuntamento per il permesso di soggiorno con la speranza di poter riprendere sia a lavorare che studiare
- Arriva il giorno del mio appuntamento e scopro stavolta che non mi potevano ricevere i documenti perché avevo ancora una pratica aperta (quella di settembre 2018) e per chiuderla dovevano darmi il rigetto, il che non era ancora arrivato a Torino
- Contatto di nuovo l'avvocato pensando che il suo lavoro non fosse finito con la lettera di maggio 2019
- Mi contatta lei per scrivere un'altra lettera
- Io prima di firmare la lettera vado in Questura e scopro che il rigetto era già arrivato, e mi sono fatto il nuovo appuntamento per permesso di soggiorno per motivi familiari
- Chiamo l'avvocato per ringraziarla di tutto, ma lei ha reagito in un modo "strano" e mi ha minacciato con mandarmi una fattura e altre spese.
Dundue: Come posso risolvere la situazione senza rimanere in cattivi rapporti con nessuno? Io sono venuto in Italia per fare la mia vita, ma non cerco problemi con nessuno. Secondo me è sbagliato che l'avvocato si comporti così sapendo che già la lettera mi era arrivata poteva dirmi di andare a prenderla, ma non farmi pagare per avvisarmi, o comunque me lo diceva prima che il
suo lavoro era finito e che se mi aiutava ci fosse stato un costo, no?
La situazione è un po' scappata dalle mie mani..
Auler Josby, dalla provincia di TO

Risposta:
è ben possibile che l'avvocato non fosse stato avvisato del rigetto pronto per la notifica che solitamente viene notificato direttamente alla persona interessata. Con riferimento ai rapporti economici con il legale, da quanto ci dice capiamo che ha ricontattato l'avvocato che le ha suggerito di riscrivere alla Questura, lei ha confermato la sua volontà ma prima di firmare la lettera ha risolto in altro modo. Se così è, è corretto che il legale sia pagato per il lavoro svolto (la redazione della lettera, pur se non ancora spedita). Per il futuro, le suggeriamo di chiedere sempre all'avvocato il preventivo per la sua attività.
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