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Motivi ostativi all'ingresso
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Lettera 
23 maggio 2006 0:00
 
Buongiorno. Sono un avvocato penalista. La Vostra associazione mi è stata indicata da una collega. Come lei, anch'io non mi occupo di immigrazione ma vorrei in ogni caso tentare di aiutare un giovane cittadino extracomunitario (Ecuador), in Italia irregolare da molti anni ormai (2001). All'atto del suo ingresso con visto turistico il giovane aveva trovato un'occupazione, ma la domanda di regolarizzazione all'epoca avanzata dal suo datore di lavoro è stata respinta per mancata concessione del nulla osta da parte della Questura. Le ragioni risiedono nella condanna da lui subita nel 2001, a seguito di giudizio abbreviato, per il reato di tentato furto in abitazione aggravato (è stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena e la non menzione). Il giovane però non è stato mai raggiunto da provvedimento di espulsione e nel frattempo si è unito in matrimonio con una connazionale regolarmente soggiornante in Italia. Mi rendo conto che la condanna subita è ostativa ai sensi dell'art. 4 della legge bossi-fini e non so bene se sia percorribile la via della riabilitazione. Esiste un modo per permettergli di ottenere il permesso di soggiorno? Il ragazzo avrebbe anche un'occupazione. Nella speranza che possiate fornirmi qualche utile suggerimento, Vi ringrazio sin d'ora per la Vostra disponibilità.
Sabrina

Risposta:
Occorre attendere che decorrano i termini per la riabilitazione, non esistono altri modi per ottenere un permesso di soggiorno a fronte di una condizione (la condanna) ostativa al rinnovo.
Aduc Immigrazione
 
 
 
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