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Ingresso in Italia del coniuge straniero
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Lettera 
23 maggio 2006 0:00
 
Sono un cittadino italiano residente in Rapallo (GE). Mi sono sposato in aprile in Brasile con una cittadina brasiliana. Ho presentato al consolato italiano di Recife il certificato di matrimonio in originale e tradotto in italiano da traduttore ufficiale. Questa documentazione serve per la trascrizione automatica del mio matrimonio nell'anagrafe del comune di Rapallo. Ora sto approntando la documentazione richiesta dal consolato italiano di Recife per ottenere il permesso di soggiorno in Italia per mia moglie come FAMILIARE AL SEGUITO. Questo permesso ha pero' validita' di un anno. Mi e' stato detto che una volta in Italia dovro' chiedere il permesso per ricongiungimento familiare. Poiche' penso di vivere alcuni mesi in Italia e alcuni mesi in Brasile ed i tempi di ottenimento del permesso per ricongiungimento di mia moglie sono lunghi, puo' accadere che venga richiesta in Italia la nostra presenza per il rilascio del permesso quando siamo in Brasile . Come comportarmi per evitare l'annullamento della pratica? E poi mia moglie puo' lasciare l'Italia e successivamente rientrare avendo solo la ricevuta di presentazione della richiesta di visto per il ricongiungimento anche se e' ancora valido il periodo di validita' del visto di familiare al seguito? Spero possiate darmi una risposta. Ringrazio e porgo cordiali saluti.
Giovanni

Risposta:
Il visto di un anno e' necessario solo per l'ingresso, che puo' avvenire entro un anno dalla data di rilascio. Una volta in Italia sua moglie dovra' chiedere un permesso di soggiorno per motivi familiari, che deve essere rilasciato entro venti giorni dalla data di richiesta. Le Questure impiegano solitamente piu' tempo, anche se in un caso come il vostro l'istruttoria non e' complessa e non dovrebbe richiedere molto tempo. Per uscire dal territorio italiano il solo cedolino non e' sufficiente, e dunque sua moglie dovra' attendere di avere il permesso di soggiorno.
 
 
 
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