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Diritto di convivenza
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Lettera 
31 gennaio 2019 0:00
 
Salve,
Vorrei porre un quesito sperando di potermi essere d'aiuto non sapendo se questo argomento rientra tra i temi da Voi trattati.
Sono un pensionato italiano di 64 anni, ho una compagna Brasiliana (anche Lei pensionata con un assegno mensile superiore a 2800 euro) con la quale vorrei convivere in Italia. Sino ad ora i periodi di convivenza non sono stati superiori ai tre mesi, in quanto dopo tale periodo doveva rientrare per scadenza del visto turistico. Vorrei sapere da Voi, in base alla legge "Cirinna'" e al recente "decreto sicurezza"di Salvini che possibilita' vi sono di una sua permanenza superiore a tre mesi o per un periodo indeterminato e di acquisire la residenza e la cittadinanza italiana senza convolare a nozze, in modo che abbia diritto quanto meno alle prestazioni sanitarie.
Ringrazio anticipatamente.
Saluti
Vittorio, dalla provincia di LE

Risposta:
riteniamo che la Cirinnà non consenta l'estensione dei benefici del matrimonio ai conviventi (anche se uniti da patti di convivenza formali). Ciò non di meno, i redditi alti della sua compagna giustificano, in presenza di tutti i requisiti che le verranno richiesti in ambasciata italiana in Brasile, la richiesta di visto per residenza elettiva e conseguente rilascio di permesso.
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