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Diritti del familiare in attesa del rilascio del primo permesso di soggiorno
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Lettera 
18 maggio 2019 0:00
 
Buongiorno vorrei esporvi un problema che abbiamo io e mio marito cittadino USA.
Abbiamo contratto l'unione civile il 15 luglio del 2018 presso il comune di Bologna. Il 17 gennaio 2019 abbiamo aperto la pratica per il rilascio del permesso di soggiorno. La pds ha gia' provveduto all'identificazione anche con impronte digitali, la stessa ha anche rilasciato una ricevuta di color rosa ove indica l'avvio del procedimento. Ad oggi, dopo 5 mesi mio marito non puo' lavorare, non puo' usufruire del servizio sanitario nazionale e sentirsi un cittadino come altri poiche' non puo' neanche lasciare l'italia (a detta dei funzionari). Queste mancanze risultano un disagio economico in quanto lui non potrebbe collaborare economicamente. (Non cerchiamo soldi o sussidi, cerchiamo solo di ottenere quello che ci spetta di diritto, un permesso di soggiorno per vivere come persona normali, lavorando, pagando le tasse e essere liberi di uscire e entrare dal Mio paese quando vogliamo senza pensieri o problemi alle dogane. Oggi 14/05 mi sono recato presso la pds per richiedere informazioni e questi mi hanno risposto scocciati e scorbutici che non erano la' per sentire i mie disappunti, le attese sono normali e richiedono anche anni. Io mi chiedo e chiedo a voi se tutto cio' e' possibile e come dovremmo comportarci.
Nel ringraziarvi in anticipo in una vostra risposta,
Cordialita'
Matteo, dalla provincia di OT

Risposta:
per quanto concerne l'iscrizione al servizio sanitario, è possibile anche nelle more del primo rilascio (Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome 20/12/2012: in tutti i casi in cui il cittadino straniero sia in attesa di primo rilascio di permesso di soggiorno per uno dei motivi che determinano il diritto all'iscrizione obbligatoria al SSN (incluso il caso di domanda di regolarizzazione o emersione dal lavoro nero), si procede all'iscrizione temporanea sulla base della documentazione attestante l'avvenuta richiesta del permesso di soggiorno http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/2013/gennaio/acc-gov-reg-assist-sanit.pdf)
Per quanto riguarda l'iscrizione anagrafica, è anch'essa immediatamente possibile (http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/2007/agosto/circ-interno-2-8-2007.html)
Qui invece trova le informazioni sulle possibilità e i limiti di uscita e reingresso nel territorio italiano nelle more del rilascio: https://aduc.it/articolo/ricevuta+poste+permesso+soggiorno_12487.php
L'unico limite, e forse il più concreto, riguarda la possibilità di svolgere attività lavorativa, che è consentita se il primo rilascio è per motivi di lavoro ma non lo è se la richiesta, come nel vostro caso, è per motivi di famiglia. Si tratta di una grave lesione dei diritti di suo marito, per la quale vi suggeriamo di valutare la possibilità di una azione giudiziale.
ADUC Immigrazione - https://immigrazione.aduc.it/
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Ha risposto Emmanuela Bertucci: https://sosonline.aduc.it/info/bertucci.php
 
 
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