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Carta di soggiorno e cittadinanza cittadina russa
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Lettera 
26 giugno 2019 0:00
 
Buongiorno,
vi invio il seguente quesito: Elena è la mia fidanzata, di nazionalità russa, ed è da più di 5 anni nel territorio italiano. Inizialmente ha avuto un permesso di soggiorno per motivi familiari in quanto coniuge di cittadino italiano, poi ha divorziato. Nel frattempo ci siamo conosciuti, è stata assunta presso una società a tempo pieno e indeterminato, è rimasta incinta del sottoscritto, e adesso abbiamo una bambina di 9 mesi.
Il rinnovo del permesso di soggiorno effettuato un anno e mezzo fa, ha previsto la sostituzione dello stesso da "Permesso di lavoro per motivi familiari" a "Permesso di soggiorno per lavoro subordinato". In data 21/06 ci siamo sposati.
Il 25/06, cioè oggi, si è dimessa da lavoro per motivi familiari (allo scopo di crescere al meglio nostra figlia di 9 mesi).
Entro marzo 2020 Elena dovrà rinnovare il permesso di soggiorno, ma non potrà chiederlo per lavoro subordinato. Come dobbiamo comportarci?
- E' possibile chiedere la cittadinanza, in via eccezionale, dal momento che siamo sposati e abbiamo una bambina?
- E' possibile considerare l'opzione "Carta di soggiorno a tempo indeterminato"? E per quanto riguarda il reddito minimo richiesto dalla normativa di legge si intende quello familiare (comprendente anche il mio), immagino?
- Elena è inespellibile, vero?
Ringrazio e invio un cordiale saluto.
Andrea, dalla provincia di PD

Risposta:
dopo un anno di matrimonio, in caso di figli, sua moglie può chiedere la cittadinanza italiana e potrà senz'altro chiedere, nel frattempo, la carta di soggiorno per coniuge di cittadino comunitario (legge 30/2007), senza che possa incontrare alcun limite la questione economica del singolo o del nucleo familiare. Elena è comunque inespellibile.
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