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Notizia
14 ottobre 2007 0:00
Ad una settimana dalle elezioni per il parlamento federale svizzero, e' stato riaperto il procedimento giudiziario contro un controverso video elettorale dell'Unione democratica di centro (Udc), il partito populista del multimiliardario Christopher Bloch. Al centro della vicenda vi e' il filmato "Inferno o paradiso", nel quale vengono alternate immagini di una Svizzera idillica a quelle di scene di criminalita' e di immigrazione. Nel video compaiono sette giovani muscisti di Bienne i quali affermano di essere stati manipolati, e che il 28 agosto avevano ottenuto dal tribunale il divieto dell'uso del video, fino ad allora disponibile sul sito web dell'Udc.
Un articolo comparso alcuni giorni fa dal New York Times ha pero' rivelato che il filmato e' stato nuovamente mostrato il 4 ottobre, durante una riunione elettorale tenuta dal candidato dell'Udc Bruno Walliser a Schwerzenbach, nel cantone di Zurigo.
Da qui la decisione della legale dei ragazzi -Anna Hofer- di rivolgersi di nuovo alla giustizia, come ha dichiarato all'agenzia stampa Ats l'avvocato confermando una notizia riportata oggi dal quotidiano "Tages Anzeiger". A inizio ottobre, l'Udc e i giovani musicisti si erano messi d'accordo per sospendere il procedimento fino a dopo le elezioni e in seguito per negoziare un accordo. Ma tale intesa non e' stata rispettata e la Hofer si e' rivolta al tribunale affinche' il video sotto accusa sparisca per sempre dalla circolazione.
L'Udc, che secondo i sondaggi potrebbe avvicinarsi al 28% dei voti conquistando la maggioranza relativa, ha provocato numerose polemiche con la sua campagna elettorale, che punta molto verso la diffidenza nei confronti degli immigrati. Il cartello elettorale in cui si vedono tre pecore bianche che buttano fuori dalla bandiera svizzera una pecora nera e' stato criticato anche dalla presidente della Confederazione elvetica, Michelle Calmy Rey.
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