|
Notizia
1 luglio 2009 0:00
Uno studio scientifico, condotto nella piu' grande segretezza, mostra che le forze dell'ordine francesi fanno controlli d'identita' discriminatori nei confronti di arabi e neri. Per i primi, la probabilita' d'essere controllati e' 7,8 volte piu' alta rispetto ai bianchi; per i secondi e' di sei volte. I risultati, pubblicati il 30 giugno, sono stati ottenuti tramite l'osservazione del lavoro di polizia a Parigi (gare du Nord e Chatelet-les Halles) tra ottobre 2007 e maggio 2008.
Finanziati dalla fondazione Open society institute del miliardario Georges Soros, i ricercatori hanno cosi' decifrato segretamente 525 operazioni di polizia, rilevando eta', sesso, abbigliamento, profilo etnico degli individui controllati, per confrontarli con quelli di persone (37.000 in tutto) che passavano accanto. Senza tabu': contrariamente alle tradizioni francesi, questi individui, che restano anonimi, sono definiti per il colore della pelle ("bianco"; "nero"; "arabo"). Lo studio conferma, e ha un carattere scientifico, cio' che dicono da anni le minoranze. Finora, le inchieste realizzate si basavano su sondaggi dichiarativi, senza verifiche possibili, e con campioni ridotti. Invece l'indagine conferma che i controlli d'identita' si basano principalmente sull'apparenza: non su quello che le persone fanno, ma su quello che sono o sembrano essere.
|