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Notizia
5 febbraio 2009 0:00
E' guerra aperta in Francia contro i trafficanti che aiutano gli immigranti ad entrare illegamente nel paese. Un permesso di soggiorno sara' infatti concesso dalle autorita' a quei clandestini che sono disposti a denunciare coloro che li hanno aiutati a lasciare il loro paese e a raggiungere la Francia. La proposta l'ha annunciata ieri il nuovo ministro dell'immigrazione Eric Besson, mentre a Strasburgo il parlamento europeo approvava un maxiemendamento che promette un permesso di soggiorno temporaneo ai clandestini sfruttati sul lavoro e punisce chi li sfrutta. Il ministro francese ha spiegato la sua iniziativa su radio Europe 1, affrontando un capitolo caldo, quello dell'immigrazione in Francia, dove 30.000 clandestini sono stati rimandati nel loro paese nel corso del 2008. Ed e' stato fissato a 26.000 l'obiettivo per il 2009. Besson ha precisato che firmera' domani una circolare che fara' della proposta una direttiva concreta. E che fa eco a quanto aveva gia' detto qualche giorno fa, in visita a Calais, punto di passaggio per la Gran Bretagna per centinaia di clandestini, lanciando la sfida: 'annientare le organizzazioni che si approfittano della miseria umana'. Ora arriva dunque la proposta che gia' solleva polemiche e obiezioni: si tratterebbe cioe' per le prefetture di fornire dei permessi di soggiorno a quanti, pur arrivati illegalmente nel paese, decidono di collaborare con la polizia per arrestare i trafficanti e 'smantellare' le reti clandestine. Gli immigrati in situazione irregolare 'non possono denunciare la loro triste condizione proprio perche' non hanno titolo di soggiorno', ha spiegato Besson. 'Ora con il nuovo sistema potranno ottenere un permesso di soggiorno e cooperare con la polizia'. Permesso di 10 anni, secondo quanto riferisce Europe 1. Proprio stamane, ha portato come esempio Besson, e' stata fermata nella regione parigina una nota organizzazione per la tratta degli immigrati di origine asiatica, con undici persone arrestate. Questa guerra ai trafficanti di clandestini e' il nuovo impegno preso dal neo-ministro, eletto neanche un mese fa, principale sorpresa del recente rimpasto di governo, ex socialista diventato sarkozista. E che, ancora nel Ps, aveva fortemente criticato il principio di 'immigrazione scelta' tanto osannato invece dal presidente. Ma e' gia' polemica sulla questione. Scettico si e' detto Jean-Claude Lenoir, responsabile delle associazioni di aiuto agli immigrati di Calais: 'le persone prese in un ingranaggio di questo tipo hanno cosi' timore, cosi' paura, che diventa impossibile per loro denunciare i trafficanti, anche in cambio di un documento'. La proposta di Besson e' giudicata poi 'inefficace' dall'associazione Francia Terra d'Asilo 'proprio come quella analoga per combattere la prostituzione' che aveva lanciato Sarkozy nel 2003 quando era ministro dell'Interno. 'Sei anni dopo - ha detto l'associazione - le vittime della prostituzione ci sono sempre e continuano a non avere documenti'.
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