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Notizia
21 febbraio 2009 0:00
Il dialogo tra Bucarest e Roma, piu' volte in affanno negli ultimi anni - dall'omicidio Reggiani al decreto sulle espulsioni - registra un altro momento di impasse. Il giornale romeno 'Cotidianul', con un titolo in prima pagina, accusa il ministro dell'Interno italiano, Roberto Maroni, di aver assunto romeni 'in nero': tra il 1998 e il 2000, quando era ancora deputato, avrebbe chiesto al console romeno a Milano Iulia Buje di accelerare le pratiche per regolarizzare tre romeni. L'onorevole Maroni 'mi ha chiamata per chiedermi di aiutare tre romeni a non fare piu' la fila per ottenere la dichiarazione di identita' ', ha raccontato Iulia Buje, ora console a Torino, a un altro quotidiano nel suo sito online, 'Adevarul'. Ma ha, tuttavia, precisato di 'non sapere se questi romeni gia' lavoravano' per Maroni 'o dovevano ancora cominciare a lavorare'. Secca la smentita del Viminale. 'La notizia e' totalmente inventata', ha dichiarato la portavoce di Maroni aggiungendo che il ministro 'non ha mai avuto collaboratori domestici romeni' e annunciando una querela. Ma la vicenda potrebbe avere ripercussioni piu' gravi sui non facili rapporti tra i due Paesi. Maroni, infatti, sempre secondo quanto riferito dalla sua portavoce, ha informato della vicenda il ministro degli Esteri Frattini 'parlando con lui delle iniziative da assumere sul piano diplomatico qualora fosse accertato che il console abbia realmente rilasciato alla stampa romena queste incredibili affermazioni destituite di ogni fondamento'. Tra l'altro, secondo quanto riportato da 'Cotidianul' Iulia Buje avrebbe citato anche l'ex presidente della Camera e leader dell'Udc Pierferdinando Casini tra i 'politici italiani' che avrebbero chiesto interventi per regolarizzare cittadini romeni. Circostanza, anche questa, categoricamente smentita dall'interessato. Per ora il ministero degli esteri romeno ha richiamato per consultazioni a Bucarest il console generale della Romania a Torino, Iulia Buje. Ma la tensione resta alta. E non aiuta certo a rasserenare gli animi la sortita del'eurodeputata liberale romena Renate Weber, secondo la quale il ministro degli Interni Roberto Maroni 'mente' quando dice che la possibilita' per i medici di denunciare i clandestini, contenuta nel pacchetto sicurezza varato in Italia, esiste anche in altri Paesi Ue, come Gran Bretagna, Francia e Spagna. 'In realta', le cose - sostiene la Weber - sono completamente diverse perche' le legislazioni dei rispettivi Paesi proteggono la confidenzialita' tra medico e paziente'.
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