testata ADUC
Convivenza e Legge Cirinnà
Scarica e stampa il PDF
Lettera 
9 marzo 2017 0:00
 
Gentile consulente buongiorno,
sto dando ospitalità, da circa tre anni, a una donna di cittadinanza ucraina con permesso di soggiorno a tempo indeterminato in Italia. Lei è vedova e all’anagrafe costituiamo due famiglie separate, né abbiamo sottoscritto o abbiamo l'intenzione di sottoscrivere alcun tipo di contratto. Vorrei sapere se, in base alla Legge Cirinnà, per il fatto di essere conviventi, ho dei doveri, ossia se ho l'obbligo, anche per il futuro, di versare gli alimenti e dare ospitalità. Grazie per la Vostra cordiale attenzione e cordiali saluti
PS: ho versato un contributo di euro 30 con bonifico bancario e sono quindi socio sostenitore. Allego il documento.
Giuseppe, da Milano

Risposta:
se si tratta di una convivenza "more uxorio", ossia quella che è connotata da un vincolo affettivo e di assistenza morale e materiale, potrebbe, anche se non registrata all'anagrafe, dar luogo a diritti (di natura patrimoniale) dovuti alla convivenza di fatto maturata nel tempo.
LETTERE IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori