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Nuova vittoria per la liberta' d'espressione. Tribunale Firenze rigetta richiesta di oscuramento forum Internet Index
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Comunicato 
8 luglio 2010 15:21
 
 Nuova vittoria dell'Aduc nella battaglia per la liberta' di informazione e di espressione. Il Tribunale di Firenze ha rigettato la richiesta di oscuramento integrale del forum Internet “Contratto Index Europea”. Nel forum si contesta il contratto IndexPoint, commercializzato da Index Europea Spa e Indexcom Srl. Questo forum e' stato aperto nel novembre del 2006, conta oggi piu' di 4500 post, la maggior parte dei quali di persone scontente del servizio che chiedono come risolvere il contratto e dibattono sui servizi.
La Indexcom aveva gia' fatto una richiesta (ex art. 700 c.p.c.) al Tribunale di Firenze, che nel gennaio scorso aveva negato l'oscuramento del forum, stabilendo che fosse Aduc stessa ad eliminare le frasi e i messaggi lesivi della reputazione della societa'. Non contenta del nostro lavoro di epurazione, Indexcom ha reclamato il provvedimento del giudice e il 6 luglio il Collegio si e' pronunciato con una vittoria per il consumatore e la liberta' d'espressione: il forum deve rimanere aperto, sebbene contenga messaggi critici o negativi. In altre parole rappresenta l'espressione del diritto di pensare e riferire opinioni ed esperienze negative avute con l'azienda.
Aduc si e' difesa con gli avvocati Claudia Moretti ed Emmanuela Bertucci, ed ha vinto.
Nel provvedimento si legge, parimenti a quanto gia' accaduto nella recente “causa Oreste”, che il forum non moderato non impone al gestore del sito alcun onere di filtro o censura preventiva, come gia' chiarito dalla sentenza della Corte di Cassazione n.10535/09 emessa in un caso sollevato da Aduc medesima. L'associazione, secondo i giudici, ha invece l'onere di rendere reperibile il nominativo e i dati dei conferenzieri per eventuali azioni contro questi.
Non solo, ma il tribunale chiarisce come una societa' non ha diritto di chiedere che non si parli di lei su Internet. Se lamenta frasi o parole offensive, ha l'onere di indicarle specificamente e non genericamente, perche' solo su quelle puo' avvenire il taglio e l'eliminazione in sua tutela.
Ma le rose hanno anche le spine. Con rammarico prendiamo atto che le spese del giudizio sono state compensate tra le parti, sebbene siamo stati noi quelli chiamati in causa e ci sia stata riconosciuta ragione resistendo per ben due gradi di giudizio agli attacchi censori. Le nostre risorse economiche sono limitate e queste battaglie hanno costi che diventano insostenibili: Aduc disdegna qualunque forma di finanziamento pubblico e vive con la propria attivita' e grazie ai liberi e volontari contributi dei cittadini... che non sono mai sufficienti.
Qui il nostro specifico canale web contro la censura che documenta tutte le iniziative in merito
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