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Austria e confini. Cosa dicono, ora, i nostri nazionalistici?
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Comunicato di Primo Mastrantoni
28 aprile 2016 12:57
 
 Anche l'Austria, in vista delle elezioni presidenziali che ha visto al primo turno la vittoria del candidato della destra, Norbert Hofer, fa il viso cattivo, mostra i muscoli e annuncia barriere antimigranti.
Ora, la palla passa ai nostri nazionalistici, quelli che auspicano il ritorno alle nazioni e, quindi, alle frontiere, ai controlli, ai passaporti, ecc. Se l'Austria "chiude" le frontiere significa che i migranti rimangono in Italia, visto che non e' possibile mettere il filo spinato nel mar Mediterraneo. Rimandare indietro i migranti, sostengono i nazionalistici. Gia', dove se non c'e' un accordo con i Paesi che dovrebbero riaverli?
Da non sottovalutare, come abbiamo fatto, che la chiusura delle frontiere europee, come auspicano i nazionalistici, comporterebbe un aggravio economico di 10 miliardi l'anno che pagherebbero coloro che commerciano con l'Europa: piccola e media industria, artigianato, trasportatori. E' l'elettorato al quale si rivolgono i nazionalistici! Darsi le mazzate sui piedi non e' proprio cosa gradevole, eppure sembra che i nostri nazionalistici ci prendano gusto. 
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