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Sanatoria di colf e badanti. Nascono le due figure giuridiche distinte: gli irregolari e i clandestini
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Articolo di Claudia Moretti
15 luglio 2009 0:00
 
Eccoci di nuovo al dunque: quanti lavoratori entrano regolari in Italia? Pochi. Quanti entrano e poi si regolarizzano? La maggior parte. Esattamente il contrario di cio' che prevede il testo unico sull'immigrazione. E proprio dal governo che sta varando la sicurezza a pacchetti di xenofobie, si pianifica una nuova -l'ennesima- sanatoria, per colf e badanti. Stavolta e' quasi grottesco il modo in cui nasce l'idea: poiche' si e' creato un nuovo reato per chi “si trova” in Italia irregolarmente, occorre salvare chi, fra gli stranieri irregolari e' “meno irregolare degli altri”. Insomma, poiche' la legge sugli stranieri non distingue, e la disposizione che contiene il nuovo reato tanto meno, occorre distinguere, con atti d'imperio ad hoc, gli irregolari dai veri e propri clandestini. Sia ben inteso, entrambi violano la legge, solo che i primi sono socialmente utili e tendenzialmente identificati con brava gente che lavora (al servizio degli italiani), colf e badanti. I secondi, non si sa, ma comunque sia hanno violato la legge e sono solo per questo punibili.
Si tratta ormai di un sistema para-legale con cui da un lato si finge un vigente impianto normativo scritto, che prevede l'ingresso solo attraverso i decreti dei flussi (annuali che poi annuali non sono), che stabilisce pene rigide per gli irregolari e per i loro datori di lavoro. Dall'altro si prevede un intervento legislativo con cui sistemare tutto cio' che si accumula nel tempo a causa della legge stessa.
Come la tela di Penelope, il Governo grida e dispone A per poi fare B, quando, come e nei numeri che crede.
L'ultimo l'intervento era stato proprio quello di togliere ai flussi del 2007 il loro aspetto caratterizzante: il limite numerico. Chi si e' trovato fuori dalle quote e' stato “ripescato”, e cosi', di sorpresa, “miracolato”. Certo, oggi si trova ancora senza permesso di soggiorno per l'incapacita' dello Stato di organizzare le proprie procedure amministrative che, del resto, ogni volta cambiano.
Allo stesso modo adesso, si annuncia una sanatoria a settembre per colf e badanti di cittadini italiani (o stranieri regolari di lungo periodo), a scopo difensivo dalle norme penali che hanno loro stessi appena introdotto! Insomma, ogni occasione e' buona per derogare all'impianto generale, che non funziona e che continua a creare nuove categorie di criminali, di anno in anno.
Sara', ma ci pare davvero assurdo. Il tutto somiglia, piu' che ad una normazione di un fenomeno, generale ed astratta, ad un discrezionale atto di imperio di un sovrano che, senza alcun criterio sceglie chi, quando, come e se accogliere lo straniero che aspira alla regolarita'.
In ogni caso, stavolta il Governo ha avvertito tutti in tempo: correte ai ripari e organizzatevi per la prossima sanatoria che, proprio perche' chiamata in anticipo, consentira' di improvvisarsi colf e badanti anche a chi fino ad oggi faceva il bracciante agricolo. E menomale, non vedremmo perche' il discrimine fra chi “si merita” un permesso di soggiorno debba consistere nel tipo di mansione che svolge. Insomma, l'ennesima farsa, che ovviamente costera' a chi intende regolarizzarsi, un bel po'. Come ogni condono che si rispetta, almeno porta qualche vantaggio economico. Si', ma come ovvio a scapito della legalita'.
 
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