portale aduc testata sostienici
pay-off
prima paginaprima pagina l'associazione canali di' la tua sos online
naviga
attivare javascript per navigare in questo sito!
cerca
Rumeni e bulgari espulsi e rientrati (o rimasti dopo l'espulsione) prima dell'Ue, sono punibili?
Scarica e stampa il PDF
Articolo di Claudia Moretti
30 maggio 2007 0:00
 
Di recente i giudici dei tribunali penali di tutta Italia si sono trovati a giudicare la particolare situazione dei cittadini rumeni e bulgari sottoposti a procedimento penale per la violazione dell'articolo 14 comma 5 - ter del Testo Unico dell'Immigrazione cosi' come modificato dalla Bossi-Fini. Procedimenti iniziati prima che la Romania e la Bulgaria entrassero in Europa a tutti gli effetti, e cioe' dal 1 gennaio 2007.
Le norme e la questione giuridica
L'articolo citato punisce penalmente lo straniero extracomunitario clandestino che, dopo esser stato espulso, senza un giustificato motivo, si trattiene illegalmente sul territorio, oppure che, sempre dopo l'espulsione, vi abbia fatto rientro senza le procedure legali d'ingresso.
Tale norma si applica esclusivamente ai cittadini extracomunitari e non anche agli appartenenti alla Unione Europea, quali sono oggi i rumeni e i bulgari, ai quali ormai la stessa non e' piu' indirizzata.
Ma cosa succede se la violazione si e' verificata al tempo in cui ancora i rumeni e i bulgari erano extracomunitari? Incorrono comunque nella sanzione o l'imputazione decade per la sopravvenienza dell'ingresso in Europa?
Il codice penale e il favor rei
Senza entrare nel dettaglio, occorre premettere che, al contrario delle materie civili e amministrative dove vige un rigido spartiacque fra passato e presente e dove ogni atto e' regolato dalla legge in vigore al momento del suo compimento (tepus regit actum), nel penale esiste il principio del cosiddetto favor rei. In particolare e' previsto dall'art. 2 c.p. che, salvi gli effetti della sentenza passata in giudicato e gia' eseguita, nessuno puo' subire gli effetti (condanna e pena) di un fatto reato che per la legge odierna non e' piu' tale.
Il contrasto giurisprudenziale
Nonostante il principio su enunciato, la giurisprudenza si e' divisa.
La tesi maggioritaria e' incline a considerare superabile il problema in via definitiva, grazie all'art. 2 richiamato, e assolve l'imputato per sopravvenuta legge piu' favorevole, di fatto abrogativa del reato in questione nei riguardi dei cittadini di Romania e Bulgaria.
Quella minoritaria (capitanata dalla Procura di Torino) invece, a questa asserzione contrappone il fatto che non vi siano state leggi abrogative vere e proprie e che il mero ingresso in Europa non e' sufficiente a far scattare il favor rei in questione. Infondo, si sostiene, se lo Stato avesse cosi' inteso lo avrebbe disposto, come ha fatto nell'annullare le espulsioni amministrative dei neo comunitari, con Circolare congiunta del Ministero dell'Interno e della Solidarieta' Sociale, n. 2 del 28 dicembre del 2006.
Oggi il contrasto e' all'esame delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.
Una questione di lana caprina
Si', davvero. A nostro avviso, non si puo' ragionevolmente affermare la suddetta punibilita' senza tener presente che:
1. Il principio del favor rei non e' una formula matematica ma appunto in principio che informa di se' l'intero impianto reato-sanzione e come tale va applicato dai giudici.
2. Non vi e' alcuna logica, anzi vi e' contraddizione, che per circolare ministeriale le espulsioni amministrative siano state dichiarate decadute e che siano ancora esistenti in quanto fondano il presupposto necessario del fatto reato che viene contestato al rumeno o al bulgaro! (Insomma amministrativamente non esistono piu' ma penalmente si'!,
3. Esiste anche il buon senso e la dimensione storica e internazionale che induce a non proseguire oltre misura l'accanimento penale terapeutico di una malattia che ormai non c'e' piu' e che, tutt'altro che delitto di sangue o reato contro il patrimonio, riguarda fondamentalmente la questione della regolarita' del soggiorno. Questione, come detto, superata.
Ci auguriamo che la Corte di Cassazione metta fine alla diatriba evitando sprechi giudiziari inutili, sanzioni inefficaci e non deterrenti, ne' tantomeno rieducative, nei confronti dei nuovi compagni europei.
Consulenza
Ufficio reclami
ARTICOLI IN EVIDENZA
17 agosto 2007 0:00
L'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale per i cittadini dell'Ue
31 luglio 2007 0:00
Il Tribunale per i minorenni e l'autorizzazione all'ingresso o alla permanenza del genitore straniero irregolare
20 luglio 2007 0:00
Permesso di soggiorno elettronico. L'alta tecnologia al (dis)servizio dell'utenza
29 giugno 2007 0:00
Dichiarazione di presenza e residenza iure sanguinis. Arriva una circolare. Meglio tardi che mai...
15 giugno 2007 0:00
Immigrazione e bonus bebe'. Assoluzioni a Varese, Vicenza e Perugia
30 maggio 2007 0:00
Rumeni e bulgari espulsi e rientrati (o rimasti dopo l'espulsione) prima dell'Ue, sono punibili?
14 maggio 2007 0:00
Riconoscimento della cittadinanza per i discendenti di cittadini italiani. Rimediare alla burocrazia
30 aprile 2007 0:00
Carta dei Valori della cittadinanza e dell'integrazione Non ci convince. Ribadire il vincolo alla Costituzione e alla legalita'
16 aprile 2007 0:00
Dinieghi di visto di ingresso: le ambasciate italiane non possono agire arbitrariamente. Recente sentenza del Tar Lazio
1 aprile 2007 0:00
Arrivano le Unioni Civili degli europei. Riflessioni sulla nuova normativa
14 marzo 2007 0:00
Primo "compleanno" del decreto flussi 2006. Bilancio
Donazioni
TEMI CALDI
7 settembre 2014 (4 post)
Richiesta cittadinanza italiana alla Prefettura di Firenze: ci vogliono nove mesi per ottenere l'appuntamento per il deposito dell'istanza. E' legale?
20 agosto 2014 (1 post)
Immigrati. Status di rifugiati per 3784 in un anno
14 agosto 2014 (1 post)
In attesa del rilascio del permesso di soggiorno
14 agosto 2014 (1 post)
Circolazione in Europa
14 agosto 2014 (1 post)
Permesso di soggiorno per coniuge extra-UE
24 luglio 2014 (1 post)
Immigrati clandestini e matrimonio. A San Marino si puo' fare
16 luglio 2014 (4 post)
Corte d'Appello di Catanzaro: un altro caso di protezione internazionale ad un cittadino nigeriano
15 luglio 2014 (1 post)
Ritardo rilascio visto turistico
10 luglio 2014 (2 post)
Immigrazione e reato clandestinita'. Archiviati 16.000 fascicoli ad Agrigento
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori